Scrittura tradizionale e per il web: le differenze

La scrittura per il web è stata spesso critica dagli autori più tradizionalisti e legati indissolubilmente alla carta stampata. Le critiche sono soprattutto verso lo stile, il tono della voce, il controllo dei contenuti. Partendo da queste critiche si possono già intuire le prime importanti differenze. E’ bene però sottolineare fin da subito il web e la carta stampata sono due mezzi comunicativi diversi. E da qui nascono linguaggi e forme distanti. Esattamente come accade tra televisione e radio, tra un quotidiano nazionale e una rivista di settore. Le differenze non sono necessariamente un punto negativo, anzi il più delle volte sono necessarie. Saperle riconoscere ed utilizzare permette di lavorare ad hoc su quello specifico media. E avere una marci in più.

Differenze tra scrittura online e sulla carta: stile, linguaggio e paragrafi

La scrittura digitale, detta con termine anglofono web writing, si distingue sicuramente per una scelta dei termini più semplici. Ha un approccio più immediato. Le frasi sono più brevi. Un articolo online ricorda per molti aspetti un articolo su un quotidiano. Ma cambia profondamente l’impaginazione. E quindi anche il modo di disporre il testo. Un articolo sul web viene diviso in paragrafi e ognuno rappresenta un piccolo salto di argomento. I paragrafi e i titoli annessi aiutano a migliorare la leggibilità, tengono alta l’attenzione, servono dal punto di vista tecnico a migliorare il posizionamento online di un articolo (Seo).

Inoltre c’è un uso importante di grassetti e corsivi. Il lettore online ha spesso un livello di attenzione minore e per questo si fa ricorso a piccoli stratagemmi: si evidenziano in grassetto le parole chiave o passaggi del discorso più rilevanti. Non è un caso che anche sulla carta stampata stia aumentano l’uso di questi accorgimenti. Anzi, in molte riviste e persino quotidiani nazionali l’impaginazione tende ad assomigliare di più a quella del web. Gli studi del digitale hanno infatti aiutato molto a comprendere i livelli di attenzione dell’essere umano e la carta sta rubando qualche piccolo accorgimento anche al mondo online.

Scrittura online: una diversa disposizione del contenuto

Una delle tecniche principali quando si scrive per il web è la “piramide rovesciata”. Consiste in un modo di disporre le informazioni del testo, passando da quelle centrali dell’articolo, che rispondono subito alle domande del lettore, fino ai dettagli e altri approfondimenti. La lettura online è fatta, come detto, di immediatezza. E da qui nasce la tendenza a offrire subito le risposte all’utente. Tuttavia, dare subito le informazioni può rivelarsi anche controproducente. Per un autore è importante anche il tempo che un lettore impiega a leggere e il tempo trascorso sul suo sito. Salvatore Aranzulla ha insegnato l’importanza di “catturare” i lettori il più a lungo possibile dentro il suo sito. La soluzione è quindi una via di mezzo: bisogna offrire al lettore le informazioni che cerca fin dall’inizio, accendendo il suo interesse, ma senza esaurirlo. La qualità dei contenuti alla fine ripagherà sempre.

Scrittura online vs sulla carta: il target

Le differenze, soprattutto nel linguaggio, sono dovute a questo aspetto: il target. Entrambi i mezzi di comunicazione si rivolgono a una platea di pubblico sconfinato, potenzialmente di milioni di persone. Ma la scrittura online non è mai, o quasi, scientifica. Chiunque può leggere un articolo online su giardinaggio o sulla cucina, senza bisogno di essere uno specialista di settore. Per questo quanto un autore batte sulla tastiera del computer deve ricordarsi sempre che potrà essere letto da persone di ogni età e cultura. Un po’ come sui giochi in scatola che presentano la dicitura “da 0 a 99 anni”.

I canguri di Google

La lettura tradizionale passa, in modo naturale, da una pagina all’altra in perfetta successione. Nessuno legge un libro passando da pagina 10 a 24 e poi ritornando alla 17. Sul web invece le pagine non presentano una successione, ma emergono per argomenti. E dentro uno stesso sito sono unite tramite link. Un utente sarà incuriosito da un approfondimento linkato su un sito e quindi potrebbe abbandonare a metà l’articolo che sta leggendo e passare a un altro. Oppure non trovare le informazioni che cerca sul primo sito e tornare alla barra di Google per una nuova ricerca. Un utente sul web è una come un canguro senza una direzione troppo definita: salta da un contenuto all’altro, a volte anche molto distanti tra loro. Sta all’autore del sito far rimanere i suoi lettori-canguri nel suo sito-recinto. La chiave è inserire link ad altri suoi articoli di valore e pertinenti dentro il suo sito. Un modo per costruire anche la sua reputazione (ecco un link).

La lettura F di un articolo online

C’è un modo migliore per disporre il testo? Almeno in teoria sì.

Tra gli studi legati alla user experience, si può ricordare in questo caso di  Jakob Nielsen e Kara Pernice: attraverso programmi di localizzazione oculare e di rilevamento delle espressioni facciali hanno rivelato che le persone tendono a leggere secondo uno schema ad “F”. Un autore digitale (ma anche lo sviluppatore del sito) potrebbero tenere conto di questo aspetto e inserire le informazioni più rilevanti sopra questa traccia.In questo modo le informazioni importanti arriverebbero meglio all’attenzione dei lettori, senza il rischio di essere perse.

Le necessità tecniche della scrittura digitale

Gli articoli online “per funzionare” hanno bisogno di accortezze tecniche. Si entra qui nel campo della Seo (per i neofiti del settore potete leggere questo approfondimento). Brevemente possiamo dire che un articolo per emergere sul motore di ricerca ed essere trovato dai suoi futuri lettori ha bisogno che l’autore: studi le parole chiave, ottimizzi il testo (ad esempio attività seo on page e seo off page), lavori su meta drescription, su call to action, sul formato del testo. Una catena numerosi di elementi che sono però imprescindibili affinché il testo diventi davvero visibile online.

Le differenze tra scrittura tradizionale e digitale: riepilogo

In conclusione l’articolo digitale, rispetto a quello sulla carta stampata, si contraddistingue per:

– Maggiore analisi del target

– Immediatezza

– Linguaggio più semplice

– Stile più diretto

– Disposizione diversa del contenuto

– Una lettura tramite link e non in successione di pagine

– Minore attenzione dell’utente nella lettura

– Diverso modello di lettura (schema a F)

– Necessità di una componente tecnica (Seo)

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