L’ufficio stampa tra storytelling e brand identity

Quando un’azienda comunica verso l’esterno trasmette un’immagine di se stessa in cui sono presenti dei di valori ben precisi. C’è un target di riferimento, ci sono degli obbiettivi di business. Per questo motivo il linguaggio della propria narrazione deve essere scelto con grande attenzione e coerenza. Il modo in cui comunica determina l’immagine del brand e la percezione che le persone avranno all’esterno. Uno dei compiti dell’ufficio stampa è curare questa narrazione.

La narrazione inizia dall’ufficio stampa

Lo storytelling aziendale è un flusso che attraversa ogni stanza dell’azienda fino ad uscire all’esterno. Quando arriva ai mass media e alle persone è importante che abbia un’identità definita. Gli addetti stampa raccontano le attività dell’impresa, i loro personaggi, gli obbiettivi, le difficoltà lungo il percorso. Il premio finale. C’è un vero e proprio viaggio dell’eroe che deve essere presentato. Un esempio nel settore della moda. Un’importante azienda di lusso decide di fabbricare scarpe con plastica riciclata dagli oceani. Questa decisione aiuta a costruire un’immagine positiva e moderna del brand. E’ una notizia che l’ufficio stampa dovrà comunicare all’esterno. Se l’ufficio stampa sarà competente, i giornali ne parleranno. Ma non basta dare la notizia in modo freddo e sintetico. Va costruito uno storytelling, condotto nel tempo, che risponde a una serie di domande. Perché l’azienda si impegna in questa spesa? In quali mari prende la plastica? Chi agisce? Quali saranno i benefici. E tante altre sfaccettature. Una storia insomma a cui media e clienti si appassioneranno. Condividendola, fino a diventare nuovi narratori.

Quali errori evitare per la brand identity

Arrivati a questo punto ci sono delle attenzioni che l’ufficio stampa deve avere per una buona comunicazione. Di seguito cinque errori in cui è facile imbattersi.

Comunicare senza target

Ogni storia e comunicato, come in tutte le pubblicità, ha il proprio pubblico di riferimento. L’addetto stampa, in collaborazione con l’azienda, deve identificarlo e contattarlo. Mandare a tappeto un comunicato, senza instaurare un rapporto e spendere tempo a spiegare il perché rischia di rendere vani gli sforzi. Meglio prediligere pochi destinatari ma mirati e che daranno risultati perché in linea con la vostra storia.

Non diffondere la notizia su più canali

Un brand può disporre di innumerevoli canali di comunicazione: blog, newsletter, piattaforme video, interviste sui giornali. L’ufficio stampa deve creare una comunicazione omogenea e sviluppata su più spazi, così da intercettare un pubblico più ampio possibile. Purché sempre in linea con il proprio target.

Abbandonare la notizia a se stessa

Se la storia, il report o la comunicazione è di valore e merita spazio è giusto che la narrazione prosegua nel tempo. Giorno dopo giorno. Mass media e persone si appassionano e vorranno continuare a sapere. Nel caso dell’azienda di moda e delle loro scarpe in plastica riciclata, si potrà continuare a offrire innumerevoli spunti di dibattito: quante scarpe sono state fino ad ora prodotte, quanti chili di plastica sono stati tolti dai mari, i risvolti nella salvaguardia dell’ambiente. Immagini, video e nuovi comunicati per dare valore costante ai progetti.

Non offrire dettagli aggiuntivi al comunicato

Se il comunicato è ben fatto e c’è davvero una notizia alle spalle, i giornali vorranno sapere di più. Informazioni, dettagli, curiosità. L’ufficio stampa deve essere preparato a rispondere offrendo contenuti aggiuntivi così da dare corpo ulteriore alla notizia. In alcuni casi si potranno fissare interviste o riprese con membri dell’azienda che racconteranno le loro esperienze. Lo storytelling in questo modo assumerà anche un volto umano, si comporrà di nuovi personaggi, oltre al semplice comunicato.

Non ricordare una notizia vincente

Il brand ha avuto la fortuna, o il merito, di avere una storia vincente. Va ricordata a distanza di tempo. Il pubblico è sommerso ogni giorno di notizie e curiosità, quindi vanno ricordati gli sforzi fatti. Si potranno presentare dei report, accenni su progetti futuri che partono da quello appena concluso: una nuova raccolta, in un altro mare, è all’orizzonta? Questo lavoro dell’ufficio stampa aiuterà a rafforzare la brand identity e mantenere viva l’immagine positiva dell’azienda.

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